Le vite dei fratelli Eren prendono una piega drammatica quando Hatice si ritrova, per puro caso, davanti a una scena che non avrebbe mai dovuto vedere. Entrando nella villa dove lavora come domestica, la donna scopre Akif e Suzan insieme in camera da letto. Da quel momento, il segreto della loro relazione clandestina diventa una minaccia che Akif è disposto a eliminare a ogni costo.

Hatice scopre il tradimento
Convinta di trovare la casa vuota, Hatice inizia il suo turno di lavoro. Sentendo delle voci provenire da una stanza, apre la porta e resta senza parole: Akif è a letto con Suzan, sua amante da tempo. Imbarazzata, cerca subito di allontanarsi, mentre Suzan la raggiunge disperata chiedendole di non raccontare nulla a nessuno.
La donna promette di mantenere il silenzio, consapevole che quella rivelazione potrebbe distruggere due famiglie. Tuttavia, Akif non si fida della sua parola e teme che il segreto possa venire comunque alla luce. Akif tenta di comprare il suo silenzio
Poco dopo, Akif raggiunge Hatice e insiste per accompagnarla a casa in auto. Durante il tragitto cerca di convincerla a dimenticare ciò che ha visto, arrivando persino a offrirle del denaro affinché non parli con nessuno della relazione con Suzan.
Il viaggio, però, si trasforma in tragedia quando il veicolo viene coinvolto in un violento incidente. Akif esce quasi illeso, mentre Hatice rimane gravemente ferita e implora il suo datore di lavoro di aiutarla. L’uomo, pensando soltanto a proteggere sé stesso, la abbandona sul posto e fugge.
La scoperta che dà il via al dramma degli Eren
La morte di Hatice e, poco dopo, quella di Veli segnano l’inizio del calvario dei fratelli Eren. Il tradimento tra Akif e Suzan, scoperto casualmente dalla loro madre, diventa infatti l’evento che innesca la catena di tragedie destinata a sconvolgere la famiglia.
Schiacciata dal senso di colpa, Suzan arriverà perfino a interrompere la relazione con Akif, convinta che la loro storia abbia contribuito alla morte dei genitori degli Eren. Akif, invece, continuerà a negare ogni responsabilità, attribuendo tutto al destino.


